|
I am a |
![]()
libera come il vento...ogni riccio un capriccio...amo le pietre antiche e dure, riarse di sole...amo piacere e piacermi..
<
ANTONYPOE in lo strano caso di Be...
ANTONYPOE in minne
ANTONYPOE in la ciurma! (parte de...
sensations in minne
sensations in lo strano caso di Be...
sensations in la ciurma! (parte de...
ANTONYPOE in lo strano caso di Be...
ANTONYPOE in minne
ANTONYPOE in la ciurma! (parte de...
Lindadicielo in la ciurma! (parte de...
Agricoltura ticinese
antonypoe
chissà che ci scriverò qua dentro
cosimo piovasco
donnanuova
fiodor
Il metodo antistronzi
Il mondo di Dodò
il titto - il sognatore della montagna
joe skanner
Joe Skanner News
khepesh
leggerevolare
lessico&trappole
lindadicielo
maidiremai
Melissa e Biancospino
naty - chicca
ozne storia di un impiegato
pataterna
Profumi di spezie
psicosomatica
PV
scintilleebagliori
simone bocchetta
slash - di tutto di più
spunti d'arte
stoneart
talk about me
tanaxtutti
tiptop
wilcoyote
yzma
oggi
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
Una giornata particolare, Ettore Scola
C'era una volta in america, Sergio Leone
L’ultimo imperatore, Bernardo Bertolucci
Il tamburo di latta
I tulipani di haarlem, Franco Brusati
Lussuria, Ang Lee
Le acrobate, Silvio Soldini
Amistad, Steven Spielberg
Il maestro e Margherita, Bulgakov
Amatissima, Tony Morrison
Deviazione, Luce D'Eramo
Il mestiere di vivere, Cesare Pavese
Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi
Altre voci altre stanze, Truman Capote
Felicità ed altri racconti, Katherine Mansfield
Le uova di Barbablù, Margareth Atwood
Il delta di Venere, Anais Nin
visitato *loading* volte
Benjamin Button nasce il giorno della fine della prima guerra mondiale, è un bimbo in fasce ma ha la salute di un novantenne: artrite, cataratta, sordità. Dovrebbe morire il giorno dopo e invece più passa il tempo più ringiovanisce. La sua è una vita al contrario che attraversa il Novecento americano sempre alla ricerca del primo e unico amore, una donna molto più emancipata, libera e in linea con il suo tempo di lui. L'unico momento in cui si potranno trovare sarà all'incrociarsi delle loro età: "Mi amerai ancora quando sarò vecchia?", chiede lei. "E tu mi amerai ancora quando avrò l'acne?" risponde lui.
Fincher sceglie di narrare una storia con un espediente classico: a partire dalla modernità, attraverso le memorie di un diario letto alla protagonista ormai anziana e in punto di morte. Fotografa tutto virando verso il seppia e opta per la calligrafia spinta, cosa che ovatta il racconto con l'indulgenza e il fascino di cui sono dotati i ricordi. Il risultato è un'agiografia del passato che vince sul presente (New Orleans ieri e oggi con Katrina alle porte), una prospettiva a ritroso indulgente e favolistica sugli Stati Uniti.
Benjamin Button ringiovanisce invece di invecchiare ma questo non ha nessun effetto sulla trama nè tantomeno serve a dare una visione particolare degli eventi in cui è coinvolto o della società in cui è inserito.
Il curioso caso di Benjamin Button sembra chiedersi unicamente "Come si comporterebbe un vecchio con la testa di un bambino? E come un giovane con l'esperienza di un vecchio?", tentando di conseguenza una riflessione sulla morte e sulle possibilità di sfruttare al massimo la propria vita. "Non sai mai cosa c'è in serbo per te" ripete a Benjamin la madre adottiva, evitando accuratamente di citare scatole di cioccolatini.
Gigantesco il lavoro fatto sull'invecchiamento e il ringiovanimento digitali di Brad Pitt, entrambi ottenuti sperimentando una tecnica innovativa di motion capture. Il risultato è evidente: in ogni caso il personaggio è sempre lui, Brad Pitt, anche quando gli somiglia poco. Meno celebrata invece Cate Blanchett che, invecchiata e ringiovanita anch'essa per esigenze di copione, supplisce alla frequente mancanza di digitale con la solita prestazione fuori da ogni ordinarietà.
le minne ( o minnuzze) di sant'agata (sbirciate ier sera in uno stand gastronomico a roma) sono quelle deliziose cassatine siciliane che ricordano le mammelle (recise) di sant'agata che fu martirizzata così, proprio in quella parte del corpo. commistione tra sacro e profano, tra martirio e piacere della vita...perchè sono di gusto sublime! (sebbene sapere cosa rappresentino mi faccia un poco impressione!)
ele

lipari incastellata, panarea mondana, filicudi solitaria e semplice, stromboli dura ed erta, salina raffinata...ce n'è per tutti i gusti.
tornerei volentieri a salina, anche in inverno. immagino che ci tornerò, è una promessa per me stessa. è un regalo.
non posso stare a tessere le lodi. meglio che ve l'immaginiate lo splendore.
io ricordo l'assoluto perdermi nel vento e nel sole, lo scuotimento delle onde. che è ciò che io chiedo alla vacanza. perdermi. assolutamente perdermi in me e nella natura.
ma l'elemento umano, che avevo pensato secondario ed accessorio, è stato invece la novità piacevolissima ed inattesa di questa vacanza. l'assoluto piacere di intendersi e diventare amici. e non perchè fossimo in vacanza. è stata, si tratta di una vacanza che può rivelarsi faticosa per la troppa vicinanza, per le esigenze diverse, per la ristrettezza degli ambienti e per l'assoluta mancanza di privacy. eppure mai mi sono sentita più rispettata ed accudita ed ho provato piacere nel partecipare ai doveri e mai mi sono divertita così tanto con degli esseri umani come questa volta!
avevo immaginato questa vacanza come un piacere fisico della bellezza della natura e del godimento fisico degli elementi naturali come l'acqua e l'aria....ed invece mi sono ritrovata a ridere la maggior parte del tempo. a scambiare esperienze condivise. a scambiare cultura, spesso gastronomica!
risultati superiori ad ogni più rosea aspettativa.
ele
sto seduta e mi accorgo che ondeggio piano...
anche se sto in piedi dopo un pò mi accorgo che ondeggio piano. non posso farne a meno, non posso non ondeggiare...
è perchè mi sono terribilmente assuefatta! anzi, di più!!!! sono diventata proprio onda-dipendente !
anche ora che scrivo ho la netta impressione che il pc e il divano ondeggino come in mare... ah che nostalgiaaa!
ele
Era proposta da Cosimo questa catena, con i titoli dei libri, ma nella consueta disattenzione l'ho fatta con i films. Eh la passione mi tradisce sempre!
(Sono tornata ehh!? ma non posso mettere le foto per oggi...ragazzi quanto me sò divertitaaaaa!!!)
1. Sei maschio o femmina?
La donna del tenente francese
2. Descriviti:
La tempesta perfetta
3. Che cosa provano le persone quando stanno con te?
The commitment
4. Descrivi la tua relazione precedente:
Calma piatta
5. Come sono le tue emozioni:
Titanic
6. Dove vorresti trovarti:
(a fare) Lezioni di piano
7. Come ti senti nei riguardi dell'amore
A letto col nemico
8. Com'è la tua vita?
Ragione e sentimento
9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
Shine
10. Dì qualcosa di saggio...
Una volta che sei nato non puoi più nasconderti
11. Una musica:
Pianista sull’oceano
12. Chi o che cosa temi?
Cuore in inverno
13.Un rimpianto:
Qualcosa di travolgente
14. Un consiglio per chi è più giovane:
Novecento
15. Da evitare accuratamente:
Natale a….
NATURALMENTE SPERO LA FARETE TUTTI, LA CATENA!
Nel giorno della scomparsa di Michael Jackson desidero ricordare anche un altro (non altrettanto) famoso protagonista della musica:

da Repubblica "Sono passati trent'anni dalla morte di Efstratios Demetriou, più conosciuto come Demetrio Stratos e il mondo della musica inizia le celebrazioni. Per ricordare il futuro che ha rappresentato, la libertà, il genio. Assoluto e riconosciuto. Mauro Pagani a lui ha già dedicato la rassegna che organizza ogni anno a Siena, La Città Aromatica, proprio dopo averne parlato a chiusura del suo libro Foto di gruppo con chitarrista (ed. Rizzoli, 2009) dove il musicista racconta i dieci anni che vanno dal '69 al '79. Quelli dopo i Sessanta, quelli di cui non si parla mai e che, nel romanzo, si chiudono ideologicamente proprio con il concerto per Demetrio Stratos che si fece a Milano il 14 giugno del 1979, il giorno dopo la sua morte. Stratos morì al Memorial Hospital di New York a 34 anni, colpito da una grave forma di anemia aplastica (la causa diretta fu un collasso cardiocircolatorio). Il concerto di Milano era stato promosso per raccogliere fondi da utilizzare nella costosa degenza ma quando arrivò la notizia della scomparsa si trasformò in un concerto in suo onore e fu epocale. Forse rappresentò però anche la fine simbolica dell'era prima degli anni di piombo.
Il Dvd contiene anche l'intervista a Gianni Sassi, il fondatore nel 1973 della Cramps Records, la più importante etichetta discografica indipendente italiana, che lanciò anche gli Area. I commenti di Francesco Guccini e Angelo Branduardi, Teresa De Sio, Antonello Venditti, Eugenio Finardi, Francesco De Gregori, gli Skiantos e degli stessi Area. In particolare: Area Danz(A)nello. Ricordando Demetrio Stratos. Francesco Guccini Canzone per un'amica, Banco Del Mutuo Soccorso Lungo il Margine, Eugenio Finardi Hold On, Eugenio Finardi Extraterrestre, Roberto Vecchioni Figlia, Venegoni & Co., Angelo Branduardi Confessioni Di Un Malandrino. L'intervista a Gianni Emilio Simonetti, Roberto Ciotti Shake It, Premiata Forneria Marconi, Giancarlo Cardini Novelletta, Solfeggio Parlante Per Voce Sola, Gaetano Liguori & Tullio De Piscopo, Tarantella Del Vibrione, Skiantos Ehi Buba Loris, Antonello Venditti Bomba O Non Bomba, Carnascialia, Area L'Internazionale."
ho questa intensa vita interiore che deborda continuamente, che devo mettere su carta-virtuale.
nello stesso tempo devo nutrirla intensamente con la vita reale, con passioni, con gioia amore odio e tristezza che derivano direttamente dalla vita vera vissuta.
del resto la vita reale non dà alcuna soddisfazione senza la vita interiore così intensa..
non ho scampo. non ho requie. la vita interiore necessita quella esteriore e la vita esteriore non può vivere senza quella interiore. un serpente che si morde la coda, un segno di infinito.
ele.

meno tre...
ele


ricordo come mi sentivo un certo giorno di primavera.
viola era il colore.
ero con te ma mi sono allontanata per del tempo.
tu hai voluto allontanarci. e ti sentivo là, oltre le sbarre con tutto il tuo forte amore. ti sentivo forte. potevo quasi vederti, oltre gli alberi e le foglie e l'aria serena e brillante di pollini aerei.
ero felice di esserti vicina e nello stesso tempo lontana.
viola era il colore.
viola d'amore il fiore che colsi, trasformata per durare per sempre.
lo presi io ma ho fatto in modo che lo avessi preso tu per me.è appeso lì con i suoi colori viola verdi e gialli a ricordarmi quel giorno per sempre. e te.
ele